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Sistema Bibliotecario Provinciale PDF Stampa E-mail

banner_180x150Il Sistema Bibliotecario Provinciale di Brindisi è uno dei primi poli SBN della Puglia. Esso nasce nel 1986 intorno al dettato delòl'art. 6 della L.R. n. 22/1979 (recante norme in materia di "Biblioteche di enti locali e di enti e istituzioni di interesse locale", legge abrogata nel 1988 con la L.R. n. 6 recate "Norme sul bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1988" e nel 1994 riapprovata senza modifiche)  per volontà e caparbietà dell'allora direttore della Biblioteca Provinciale, il dott. Luigi Zongoli e di tutti i bibliotecari delle biblioteche della provincia, i quali incontrarono l'entusiasmo e la volontà politica dell'assessore provinciale, prof. Roberto Distante.

Quella  prima embrionale forma di cooperazione tra biblioteche nacque con il compito di rendere più efficienti ed efficaci i servizi bibliotecari rivolti ai cittadini. Di sicurò rappresentò per tutte le biblioteche comunali un supporto tecnico e professionale che negli anni ha trasformato i vari servizi originariamente  indipendenti in una gestione integrata degli stessi.

Nel 1992 la Biblioteca Provinciale di Brindisi divenne polo SBN grazie ad alcune convenzioni stipulate  direttamente dall'Amministrazione Provinciale di Brindisi con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali per l'adesione a SBN e con la Regione Emilia Romagna per la cessione della licenza d'uso del software.

La prima installazione fu effettuata su un mainframe IBM che interagiva con l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico tramite rete Itapac ed utilizzava l'applicativo dell'Akros Informativa SBN SQL. Tale sistema ha consentito, in quegli anni, ad ogni biblioteca di catalogare le informazioni relative al proprio posseduto e tramite lo scambio reciproco di supporti magnetici con le altre biblioteche, acquisire le catalogazioni effettuate dalle altre biblioteche.

Dopo un massiccio caricamento, avvenuto nel dicembre 1991, dell'archivio lettori e fornitori, anche le procedure del prestito domiciliare e degli acquisti venivano ad essere completamente automatizzate.

Nel gennaio 1992 è stata inoltre avviata la procedura di "gestioni periodici".  Nel 1997 il Sistema venne ricostituito su basi nuove. Tutti i dati di ogni singola biblioteca vennero riversati in un'unica  banca dati e la catalogazione divenne partecipata e derivata.

Nel 2000 è stato effettuato un adeguamento tecnologico all'intero sistema. La Biblioteca Provinciale fu cablata  con 50 punti rete al fine di creare una rete locale; il vecchio mainframe IBM venne sostituito con un sistema dipartimentale a tecnologia RISC ed al posto dell'applicativo SBN SQL fu installato il SE.BI.NA Indice, dell'Akros informatica. La rete ITAPAC per il colloquio con l'Indice venne sostituita con un collegamento internet a larga banda a 2 Mbps. Per la consultazione del posseduto dell'intero polo e per la prenotazione del prestito on-line, venne installato un server OPAC disponibile su internet.

La collocazione geografica nell'ambito della Regione, ha portato il polo SBN di Brindisi a divenire un centro per tutta l'area ionica-salentina al punto che si è passati dall'adesione di 5 biblioteche nel 2000, a 20 nel 2006 sino ad arrivare a 72 biblioteche nel 2009, con 524531 notizie gestite di cui 428 audiovisivi, 31327 collane, 15155 libri antichi, 477498 libri moderni e 91 documenti musicali (dati riferiti al 2009).

L'ultima riprogettazione del sistema è stata realizzata con fondi provenienti dai proventi derivanti dalle licenze UMTS (art. 103 della Legge 23.12.2000, n. 388) e destinati allo sviluppo del sistema bibliotecario nazionale.

Il Sistema opera attualmente con il SOL (Sebina Open Library) che ha trasformato l'infrastruttura della comunicazione e dei servizi integrati favorendo un approccio globale all'informazione.

Con l'obiettivo di espandere i punti di accesso al Sistema Bibliotecario Nazionale, nell'ambito della Regione Puglia e relativamente all'area ionica-salentina, con lo scopo di rendere più agevole l'intero sistema, la nuova implementazione ha strutturato il sistema su due nuovi nodi: Lecce e Maglie (che a breve si renderanno autonomi).

La creazione dei nodi ha permesso di creare dei centri logistici dislocati sul territorio che fungono da interfaccia nel confronti del polo. Il nodo ha la funzione, quindi, di riferimento tecnico di natura informatica e biblioteconomica per le biblioteche ricadenti nel territorio di competenza.

BIBLIOTECHE COLLEGATE AL POLO SUDDIVISE PER PROVINCIA

 

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